Mio marito
| Autore | Maud Ventura |
|---|---|
| Traduttore | Mauro Cazzolla |
| Editore | Feltrinelli |
| Collana | Feltrinelli 1+1 |
| Anno edizione | 2024 |
| Stato di lettura | Finito |
Anche se non si fosse verificato l'incidente della clementina, non avremmo mai dovuto accettare l'invito di Nicolas e Louise. Quella cena non aveva nessuna ragion d'essere. Quando sono con mio marito, non sento la necessità di incontrare i nostri amici. Non ho nemmeno voglia di andare a trovare i miei genitori, e i miei figli non mi mancano. Mi basta mio marito. A lui invece piace la compagnia. Si anima in mezzo al calore che pervade i gruppi. Gli piacciono le uscite e gli incontri. A me però fa star male che sia così socievole. Ogni nuova persona che entra nella nostra vita contribuisce a diluire la sua attenzione, una diluizione del suo essere, una condivisione che mi terrorizza. L'energia che dispiega nei confronti degli altri mi ferisce, perché mi ricorda che io non gli basto.
Se chiudo gli occhi per raffigurarmela, la mia più grande felicità assomiglia a una vita racchiusa nei limiti della nostra casa, Il mio ideale sarebbe un perenne tête-à-tête con mio marito: stiamo insieme in soggiorno, beviamo un caffè corretto e chiacchieriamo per ore. A volte mi immagino da sola sulla Terra con lui. invento un'epidemia fulminante, una guerra nucleare in cui siamo gli unici superstiti, un'isola deserta su cui piombiamo dopo un incidente aereo. Quando penso alla mia felicità, la vedo coniugarsi sistematicamente a due: siamo da soli e siamo in due. Non ci posso fare niente se il mio paradiso è la coppia, il duo, il paio.
[pp. 59-60]
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22 ago 2021
Una favola moderna ambientata in Giappone sull’amicizia e la tolleranza
Le recenti Olimpiadi di Tokyo 2020 hanno certamente acceso in moltə l’interesse per la cultura e le tradizioni giapponesi. Tra queste si annovera anche l’arte culinaria, che è protagonista di questo lieve romanzo.
La signora Tokue è un’ottantenne molto volitiva che, dopo varie insistenze, riesce a farsi assumere dal giovane Sentaro per preparare i dorayaki (tipici dolci giapponesi) nel chiosco che ha in gestione nella periferia di Tokyo. A convincerlo sarà la sublime confettura an preparata da Tokue: il segreto, gli dice, è ascoltare i fagioli azuki mentre si cuociono, lasciarsi raccontare la storia del viaggio che li ha portati fin lì, in quella pentola.
Questo approccio “sentimentale” alla cucina, che Sentaro non aveva mai considerato prima, influirà positivamente non solo sulla sua attività commerciale, ma soprattutto sulla sua visione della vita. Infatti, il segreto più importante che gli svelerà Tokue sarà ben più rilevante, un segreto legato al passato ma che, come spesso accade, continua ad avere ripercussioni nel presente della donna.
Un terzo personaggio, che lascio scoprire a voi, si inserirà tra i due protagonisti principali contribuendo a cementare il loro legame d’amicizia. Gli alti e i bassi di questo rapporto, proprio come le stagioni, sono scanditi dall’albero di ciliegio che si trova di fronte al laboratorio dei dorayaki.
Da questo libro è stato tratto il film Le ricette della signora Toku, diretto da Naomi Kawase e presentato al Festival di Cannes nel 2015.




