Il velo dipinto
24 lug 2021
Un viaggio introspettivo per far cadere quel velo di illusioni che copre la verità della vita
La storia narrata nel romanzo classico di questo mese è stata ispirata da alcuni versi del Purgatorio di Dante, quelli che riportano la triste vicenda della gentildonna senese Pia de’ Tolomei. Il marito, sospettandola colpevole di adulterio e non avendo il coraggio di ucciderla, la portò in un suo castello in Maremma sperando che morisse a causa dei malsani vapori del luogo; la morte, però, tardava ad arrivare e alla fine la fece gettare dalla finestra.
È così che dalla Toscana del XIII secolo veniamo catapultati nella colonia inglese di Hong Kong negli anni ‘20 del XX secolo dove Kitty Garstin, la protagonista de Il velo dipinto di William Somerset Maugham, tradisce il marito Walter Fane con Charlie Townsend, che ritiene ben più affascinante. A Londra conosciamo una Kitty ancora nubile che mostra tutta la sua frivolezza divertendosi a feste ed eventi; arrivata all’età di 25 anni e dopo aver rifiutato varie proposte di matrimonio, decide di sposarsi per convenienza con un batteriologo follemente innamorato di lei, spinta prepotentemente dalla madre che le fa pesare ancora di più la sua condizione in vista dell’imminente matrimonio della sorella minore.
Ciò che succederà dopo che Walter scoprirà il tradimento della moglie è assolutamente imprevedibile: tutto quello che a Kitty sembrava importante prima di questa sfortunata unione perde improvvisamente di valore. La penna elegante di Maugham descrive magistralmente il viaggio che la protagonista compie nei suoi sentimenti più reconditi, regalandoci alla fine un personaggio totalmente nuovo.
Semplicemente uno dei romanzi più avvincenti che abbia letto ultimamente.
| Autore | William Somerset Maugham |
|---|---|
| Traduttore | Franco Salvatorelli |
| Editore | Adelphi |
| Collana | Gli Adelphi |
| Anno edizione | 2020 |
| Stato di lettura | Finito |
« [...] Ho idea che la sola cosa che ci permette di guardare senza disgusto il mondo in cui viviamo sia la bellezza che gli uomini di tanto in tanto creano dal caos. I quadri che dipingono, la musica che compongono, i libri che scrivono, la vita che vivono. Fra tutte, la cosa più ricca di bellezza è una vita bella. È questa l'opera d'arte più perfetta ».
[p. 188]
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