Mio marito
| Autore | Maud Ventura |
|---|---|
| Traduttore | Mauro Cazzolla |
| Editore | Feltrinelli |
| Collana | Feltrinelli 1+1 |
| Anno edizione | 2024 |
| Stato di lettura | Finito |
Anche se non si fosse verificato l'incidente della clementina, non avremmo mai dovuto accettare l'invito di Nicolas e Louise. Quella cena non aveva nessuna ragion d'essere. Quando sono con mio marito, non sento la necessità di incontrare i nostri amici. Non ho nemmeno voglia di andare a trovare i miei genitori, e i miei figli non mi mancano. Mi basta mio marito. A lui invece piace la compagnia. Si anima in mezzo al calore che pervade i gruppi. Gli piacciono le uscite e gli incontri. A me però fa star male che sia così socievole. Ogni nuova persona che entra nella nostra vita contribuisce a diluire la sua attenzione, una diluizione del suo essere, una condivisione che mi terrorizza. L'energia che dispiega nei confronti degli altri mi ferisce, perché mi ricorda che io non gli basto.
Se chiudo gli occhi per raffigurarmela, la mia più grande felicità assomiglia a una vita racchiusa nei limiti della nostra casa, Il mio ideale sarebbe un perenne tête-à-tête con mio marito: stiamo insieme in soggiorno, beviamo un caffè corretto e chiacchieriamo per ore. A volte mi immagino da sola sulla Terra con lui. invento un'epidemia fulminante, una guerra nucleare in cui siamo gli unici superstiti, un'isola deserta su cui piombiamo dopo un incidente aereo. Quando penso alla mia felicità, la vedo coniugarsi sistematicamente a due: siamo da soli e siamo in due. Non ci posso fare niente se il mio paradiso è la coppia, il duo, il paio.
[pp. 59-60]
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3 ott 2021
Un grattacielo londinese diviene la metafora della ricaduta nelle barbarie di un’intera classe sociale
Ottobre è il mese di Halloween e dei racconti del terrore. Per questo ho pensato di scegliere un libro a tema, ma non vi aspettate di trovare streghe, vampiri, teschi e zombie: l’angoscia e lo sgomento suscitati da questo racconto sono frutto del genere umano.
I tre protagonisti principali de Il condominio – Anthony Royal, Robert Laing e Richard Wilder – vivono in un grattacielo di quaranta piani assieme a migliaia di persone, una vera e propria oasi (apparentemente) felice che si autogestisce grazie a molteplici, lussuose comodità: piscine, scuole, ristoranti, supermercati, banche e vari ascensori ad alta velocità. Proprio questi ultimi diverranno teatro abituale delle peggiori nefandezze perpetrate ai danni dei vari inquilini, da parte dei loro stessi pari.
Tutto parte da vari blackout che inizialmente colpiscono i piani inferiori ma che, ben presto, si estendono all’intero l’edificio. Inizialmente il buio scatenerà il panico tra i condomini ma non dovrà passare molto tempo prima che, in virtù dello stesso, si sentano autorizzati a esternare i loro istinti più primordiali, innescando una serie di reazioni a catena che impediranno di distinguere il bene dal male.
Le tre classi sociali che popolano il grattacielo – alta società, ricca borghesia e ceto medio – sono rappresentate rispettivamente da Royal, Laing e Wilder. La lotta spietata per la conquista dei piani alti farà sì che solo uno di loro riuscirà a sopravvivere: colui che meglio saprà adattarsi alla nuova condizione, senza lasciarsi coinvolgere dalla follia comune.
Se avete voglia di immergervi nell’atmosfera lievemente macabra dei giorni autunnali, questa storia vi insegnerà che non bisogna cercare molto lontano da noi per avvertirla.




