La collina dei conigli
19 set 2021
Un romanzo epico in cui insoliti protagonisti ci insegnano il significato di coraggio e libertà
Chi nasce con l’amore per la lettura ha ricevuto un grande dono, ma chi incontra sul suo cammino persone che sanno consigliare buoni libri può ritenersi doppiamente fortunatə. È proprio quello che è capitato a me che, fin dall’infanzia, grazie ai preziosi consigli delle mie zie ho avuto l’opportunità di scoprire tantissimi libri appassionanti.
Uno di questi è La collina dei conigli di Richard Adams, letto una prima volta durante l’adolescenza e poi ripreso in età adulta con una rilettura che non ha generato pentimenti di sorta. Anzi, è servita per scoprire degli aspetti che non ero riuscita a cogliere inizialmente.
La storia è questa: la vita tranquilla di una colonia di conigli del Berkshire, nel sud dell’Inghilterra, viene scossa dal sogno premonitore del profeta Quintilio. La conigliera verrà distrutta, è questo l’oscuro presagio. Purtroppo, proprio come successe già alla più nota Cassandra, al nostro giovane coniglio non daranno credito. Riuscirà a convincere solo il fratello Moscardo e un piccolo gruppo di amici fidati, così insieme decideranno di intraprendere un viaggio alla conquista della libertà e di un avvenire più sicuro.
Attraverso mirabolanti avventure, degne di un’Odissea in versione bucolica, i nostri eroi capiranno che solo l’unione fa la forza. Un romanzo emozionante che regala tanti spunti di riflessione a ogni età.
| Autore | Richard Adams |
|---|---|
| Traduttore | Pier Francesco Paolini |
| Editore | BUR Biblioteca Universale Rizzoli |
| Collana | BUR Exploit |
| Anno edizione | 2010 |
| Stato di lettura | Finito |
Prodotti correlati
9 feb 2022
Un sentimento assoluto e devastante trascina il protagonista in un incubo interminabile
Quando ho terminato di leggere Un amore senza fine di Scott Spencer non ho avuto difficoltà a capire perché è stato tradotto in venti lingue e apprezzato, fin dalla pubblicazione, da milioni di persone. L’idea di base è quella di un amore adolescenziale che, tipicamente, tende a far esasperare qualunque sensazione o stato d’animo. Dunque, se a scrivere questa storia fosse stato qualcun altro, probabilmente avremmo letto uno dei tanti young adult che ci sono ora in circolazione. Invece, fin dalla prima pagina ci rendiamo conto che non si tratta di nulla del genere.
David Axelrod è la voce narrante del romanzo. Diciasettenne di Chicago, è follemente innamorato della coetanea Jade Butterfield: quando i genitori di lei, preoccupati che il rapporto con la figlia sia diventato troppo morboso, gli impediscono di vederla, è talmente accecato dal dolore da decidere di dare fuoco alla loro casa. Sarà l’evento scatenante che darà il via a una serie pressocché interminabile di inganni, sotterfugi e bugie che impediranno al nostro protagonista di ritrovare la pace.
Non ho empatizzato con il personaggio di David. Quello che lui definisce “amore” per me non è altro che un’ossessione che gli fa perdere totalmente la lucidità e gli impedisce di distinguere ciò che conta davvero. A maggior ragione, non sono riuscita ad apprezzare Jade. L’immagine di lei che ci viene restituita è quella elaborata da David; di conseguenza, non è assolutamente attendibile. Perfino lei stessa non riesce ad attribuirsi tutto il valore che le dà l’innamorato e, in effetti, ne ha ben donde.
Dunque, per quale motivo mi sento di consigliare questo libro? Certamente per la maestria e dovizia di particolari con le quali viene narrato anche l’episodio apparentemente più insignificante e che, invece, si rivela assolutamente funzionale allo sviluppo dell’intera vicenda. Le emozioni di David, l’arrovellarsi del suo cervello, ogni sua più piccola azione, vengono scandagliati in modo tale da avermi lasciarmi stupefatta a ogni pagina.
Con l’ausilio di tali mirabili espedienti narrativi, l’autore ci guida attraverso un groviglio di sentimenti mostrandoci la loro forza che, nella sua assolutezza, può condurre persino all’autodistruzione.




